Trieste Film Festival in Tour



📌Lunedì 09/05 📌 Martedì 10/05


Storie dall’Est. Dalla guerra nel Donbass alla parità di genere, dalle migrazioni alle tematiche LGBTQ. Un programma ricco e diversificato per permettere una scelta più aderente alle caratteristiche e ai gusti di tutto il pubblico!
TRIESTE FILM FESTIVAL IN TOUR è l’iniziativa ideata da Trieste Film Festival con Lo Scrittoio che porta nei cinema d’Italia il meglio dell’ultima edizione della manifestazione.
L’obiettivo del progetto è far conoscere al grande pubblico una selezione dei migliori lavori presentati durante l’ultima edizione del Festival, primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa Centro Orientale che da quasi trent’anni funge da ponte tra oriente e occidente, mettendo in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema.
Una vetrina su cinematografie e autori di grande valore che spesso il pubblico non ha la possibilità di conoscere in mancanza di una giusta collocazione nel mercato italiano.
Tutti i film, come nelle migliori tradizioni di qualsiasi festival internazionale, saranno presentati in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

PROGRAMMA

>>Lunedì 09/05
1)”AS FAR AS I CAN WALK”, di Stefan Arsenijevic
(Serbia, Francia, Lussemburgo, Bulgaria, Lituania, 2021. ’92) Ore 15:30
2)”FEAR”, di Ivaylo Hristov
(Bulgaria, 2020. 100′) Ore 17:10
3)”SISTERHOOD”, di Dina Duma
(Macedonia Nord, Kosovo, Montenegro, 2021. 91′) Ore 19:00
4)”DIVIDED UKRAINE”, di Federico Schiavi, Christine Reinhold
(Italia, 2002. 78′) Ore 20:45
5)”DONBASS”, di Sergej Loznica
(Germania, Ucraina, Francia, Olanda, Romania, 2018. 110′) Ore 22:00

>>Martedì 10/05
1)”DONBASS”, di Sergej Loznica
(Germania, Ucraina, Francia, Olanda, Romania, 2018. 110′) Ore 15:30
2)”AS FAR AS I CAN WALK”, di Stefan Arsenijevic
(Serbia, Francia, Lussemburgo, Bulgaria, Lituania, 2021. ’92) Ore 17:30
3)”I NEVER CRY”, di Piotr Domalewsky
(Polonia, Irlanda, 2020. 100′) Ore 19:10
4)”SISTERHOOD”, di Dina Duma
(Macedonia Nord, Kosovo, Montenegro, 2021. 91′) Ore 21:00
4)”DIVIDED UKRAINE”, di Federico Schiavi, Christine Reinhold
(Italia, 2002. 78′) Ore 22:30

>>Il biglietto è “flat”: € 5,00 per tutti per singolo spettacolo. Poi ci sarà una tariffa unica a € 7,00 per chi vuole farsi la maratona al pomeriggio o la sera. In pratica, ci saranno due fasce orarie: fino alle 19.00 sarà “pomeridiano” e poi “serale”. Chi vuole farsi il biglietto giornaliero spenderà € 10,00.


 

SINOSSI
As far as I can walk: Premiato al Festival di Karlovy Vary 2021 come miglior film e menzione speciale della giuria al Trieste Film Festival. Il regista riadatta un antico poema serbo alle vicissitudini attuali dei migranti africani riuscendo nel contempo a raccontare una bellissima storia d’amore

Fear: Candidato all’Oscar come miglior film internazionale per la Bulgaria, è una storia di frontiera raccontata con ironia, nella quale l’incontro con un rifugiato cambia la vita di una vedova che ha perso il lavoro come insegnante.

Sisterhood: Premio speciale della giuria al Karlovy Vary Film Festival, è un delicato ritratto adolescenziale, in un contesto scolastico in cui l’esuberanza giovanile sprofonda nel lato oscuro del cyberbullismo.


Divided Ukraine: Un film che dà voce alle vite e alle storie di uomini e donne di una regione che vive dal 2014 in un contesto di guerra civile, sfociata nell’attuale guerra tra Russia e Ucraina. Un viaggio nei territori della prima guerra civile europea del XXI secolo. Due fotografi, Giorgio Bianchi e Christopher Occhicone, con diverse prospettive e idee politiche, danno voce a personaggi che sono testimoni di idee di indipendenza, ognuna nel suo teatro di guerra.

Donbass: Premio alla miglior regia nella sezione Un Certain Regard di Cannes, ritenuto opera d’autore imprescindibile per farci capire almeno in parte quanto si sta verificando proprio in questi giorni nel cuore dell’Europa. È una storia che con forza dirompente, riguarda ognuno di noi.


I never cry: Anteprima al Festival di San Sebastian e vincitore del Premio Cineuropa. Un racconto di formazione in cui si affronta anche la questione migratoria attraverso gli occhi della giovane protagonista



https://www.deapress.com/culture/fotografia/22204-2018-03-08-09-47-35.html